Al giorno d'oggi siamo tracciati continuamente ovunque navighiamo, qualsiasi precauzione venga presa può non bastare per interrompere questo processo. Ma cos'è veramente il tracciamento e come funziona?

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Il tracciamento è un processo che raccoglie dati sensibili da ogni singolo dispositivo, in modo da ricostruire una unica identità riconducibile ad una persona fisica. Detto in questo modo potrebbe risultare un concetto abbastanza astratto, quindi elencherò qualche esempio di dati che vengono collezionati. Esistono due metodi principali per ricostruire una unica identità :

  1. il primo si chiama Device Fingerprinting, esso raccoglie informazioni come la risoluzione dello schermo, indirizzo IP, indirizzo MAC, ID Apple o Google, IMEI, numero di serie del dispositivo, e molto altro.
  2. Il secondo metodo è detto Browser Fingerprinting, ed offre l'operazione di salvataggio di informazioni come credenziali o linguaggio utilizzato, ma anche dati sulle preferenze dell'utente da utilizzare per marketing, indirizzo IP, browser utilizzato, specifiche del PC, informazioni sul sistema operativo, fuso orario, estensioni del browser, e molto altro.

Il tutto potrebbe risultare piuttosto impressionante, data la mole di dati collezionata da ognuno di noi, tuttavia bisogna considerare che siamo noi stessi a permettere ciò, con i consensi che accettiamo, senza neanche leggere. Ma ognuno di noi ha una scelta da poter fare, ossia continuare a navigare senza cambiare le proprie abitudini e lasciare che i nostri dati vengano collezionati in questo modo, oppure opporsi a tutto ciò cambiando le nostre abitudini drasticamente, come ho già spiegato nei precedenti articoli, e vivere nella riservatezza e nella quasi completa sicurezza di non poter essere rintracciato; dico quasi, perchè purtroppo ogni tentativo di passare all'altra sponda viene ostacolato con nuovi metodi di tracciamento. L'ultimo di questi metodi ad essere scoperto è stato quello delle favicon (le icone dei siti che visualizziamo), molto semplice ma altrettanto efficiente;

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esso consiste nel ridirigere un utente su diversi siti velocemente, e controllare quali icone ha caricato e quali no, in modo da creare un numero binario identificativo per ogni utente che accede al sito. La grandezza del numero binario dipende dal numero di server (siti) attraverso cui passa, quest'ultimo è un numero che cresce esponenzialmente, quindi con 32 server un dato sito web potrebbe collezionare i dati di quasi 4.300.000.000 persone, con il dispendio di circa solamente 2 secondi di caricamento in più, che è un tempo abbastanza trascurabile. Un altro fatto impressionante è che il tutto può essere mascherato da una semplice animazione, oppure da una distrazione come le policy dei cookies; per il momento, però, molti browser stanno provvedendo a risolvere questo problema, e l'unica cosa che possiamo fare è aspettare, oppure scaricare un'estensione che blocchi il caricamento di queste icone.
Questo è tutto per quello che riguarda il tracciamento. Adesso è arrivato il momento di prendere una decisione: essere osservati ma con comodità, oppure essere liberi ma con qualche scomodità.
Lettiero Simeone